into the kitchen – dietro ai fornelli

Ci capita spesso di occuparci di cucina. E’ un mondo affascinante dove gli Chefs sono dei veri e propri artisti che creano capolavori con una velocità impressionante. Come in tutte le cose è necessario imparare continuamente, come fanno gli allievi di Antonio Sgarra all’Anice Verde (Andria BT). Per fotografare i piatti cucinati ci sono due strade: o ci trasferiamo noi, creando un set generalmente nella cucina o nella sala del Ristorante; oppure invitiamo nel nostro studio una Home Economist oppure addirittura uno Chef, come nel caso di Francesco Paldera che si è trasferito per una intera giornata da noi. Il piatto va preparato e poi guardato attraverso l’obbiettivo della macchina fotografica. A questo punto si deidono gli ultimi spostamenti o aggiunte sul piatto. Terminata la fase di ripresa inizia la fase di postproduzione, che può richiedere a volte molto tempo. Ad esempio il colore, quando parliamo di food, diventa critico. Noi ci immaginiamo mentalmente alcuni colori (il rosso del pomodoro, il verde del basilico) che non sempre corrispondono a quelli dei prodotti realmente fotografati. Bisogna quindi avvicinare i colori della fotografia alle nostre aspettative mentali.

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