Il viaggio dei Marmorari

Mercoledì 5 Marzo alle ore 17, a Bari, nell’Aula Magna del Palazzo Ateneo, ci sarà la presentazione  dell’opera di Mimma Pasculli Ferrara “L’arte dei Marmorari in Italia Meridionale”, De Luca Editori d’Arte, Roma 2013.

La campagna fotografica è stata realizzata da Antonio e Roberto Tartaglione in Puglia, Basilicata, Campania e Calabria anche grazie al contributo di: Manzi Marmi SpA-Trani e Masmec Spa-Bari.

Saranno presenti in sala:
L’autrice,  Professoressa Mimma Pasculli Ferrara, Professore di Storia dell’Arte moderna dell’Università di Bari, Presidente del Centro Ricerche di Storia Religiosa in Puglia – Bari

Antonio Felice Uricchio Magnifico Rettore – Università degli Studi di Bari Aldo Moro
Marie Thérèse Jacquet Direttore del Dipartimento di Lettere Lingue Arti – Bari
Salvatore Buonomo Soprintendente per i Beni Architettonici e del Paesaggio – Bari
Andrea Pisani Massamormile Presidente UBI Banca Carime

Con interventi di:
Gioia Bertelli Professore di Storia dell’Arte medioevale – Università degli Studi di Bari AldoMoro
Riccardo Lattuada Professore di Storia dell’Arte moderna – Seconda Università di Napoli

Saranno inoltre presenti:
Antonio e Roberto Tartaglione, fotografi, autori della campagna fotografica del volume
Stefano e  Luigi De Luca Editori in Roma

5 MARZO 2014, ORE 17,00 – 19,00 Ingresso Libero
PALAZZO ATENEO, AULA MAGNA ALDO COSSU – PIAZZA UMBERTO I N°1 (Piano Terra) BARI

ecco una scheda del libro tratta dal sito dell’Editore

“Atlante Tematico del Barocco in Italia
L’ARTE DEI MARMORARI IN ITALIA MERIDIONALE

È il primo volume interamente dedicato ad un materiale prezioso, il marmo, visto nella sua raffinata applicazione (intarsio ed intaglio) ed uso in ambito chiesastico e privato, nell’intenso e vibrante periodo barocco e rococò. Il volume, completo nelle sue articolazioni tematiche e documentazioni di archivio, è diviso in quattro importanti sezioni (le Vie del marmo, la decorazione marmorea, le tipologie, le tecniche e le botteghe) secondo gli interessi di studio consolidati dall’autrice e per il recupero e valorizzazione di tale materiale marmoreo presente in tutta Italia, ma che ebbe una sfavillante produzione a Napoli (Certosa di San Martino). Da qui parte una capillare diffusione dalle botteghe della Capitale alle province del meridione (Campania, Puglia, Abruzzo, Calabria e Basilicata) e verso la Spagna, grazie alla committenza attenta dei Viceré (Simancans, Murcia, etc.).”

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